IL PROGRAMMA.
PUNTO PER PUNTO.
Non servono solo le grandi opere per crescere.
Servono pazienza, cura dei dettagli e amore per la nostra città.
Maglie negli anni ha progressivamente smesso di guardare avanti, di progettare il proprio futuro, di prendersi cura di sé, perfino di riconoscersi quella che era.
Oggi il risultato è una città ferma, arrugginita, che fatica a rispondere ai bisogni abitativi, a offrire opportunità ai giovani, a gestire criticità ambientali persistenti, a organizzare i propri spazi e a sostenere il proprio tessuto economico e sociale.
Rimetterla in funzione significa tornare a guardare alla progettualità come fermento di vita e soprattutto restituirle visione, energia e capacità di immaginarsi; tornare a vivere vuol dire muoversi, respirare, crescere e riconoscersi, che è il percorso verso la piena maturità. È da queste quattro dimensioni che prende forma la nostra idea di città: una città più vicina alle persone, più consapevole della propria identità, più capace di trasformare bisogni e vocazioni in scelte concrete.
La concretezza è l’opera più grande.
PUNTO 1
MAGLIE CHE SI MUOVE.
Riqualificazione del Territorio, Mobilità e Viabilità sostenibile
Qualità della vita, tutela del paesaggio e sostenibilità ambientale
La valorizzazione del tessuto urbano
La valorizzazione del tessuto urbano rappresenta una priorità perché Maglie ha bisogno di interventi di riqualificazione coerenti con un’idea di sviluppo capace di tenere insieme qualità della vita, tutela del paesaggio e sostenibilità ambientale, evitando nuovo consumo di suolo e orientando invece l’attenzione verso il recupero e la rigenerazione dell’esistente.
Il territorio come bene comune da tutelare e valorizzare
La riqualificazione del patrimonio immobiliare
In questa prospettiva, diventa centrale incentivare la riqualificazione del patrimonio immobiliare già presente, anche alla luce della progressiva decrescita demografica che impone una riflessione seria sul modo in cui la città cresce, si trasforma e utilizza i propri spazi. Ogni scelta dovrà muoversi nel rispetto delle linee guida e delle prescrizioni del PPTR, assumendo il territorio come bene comune da tutelare e valorizzare. Dentro questa visione si colloca anche la redazione del PUG, che dovrà rappresentare uno strumento di pianificazione moderno, coerente e realmente orientato al futuro della città.
Manutenzione costante e tempestiva dell’arredo urbano e del decoro pubblico
Riqualificare e rilanciare la zona industriale
Alla cura strutturale degli spazi urbani dovrà accompagnarsi una manutenzione costante e tempestiva dell’arredo urbano e del decoro pubblico, perché la qualità di una città si misura anche nella sua attenzione quotidiana ai luoghi che tutti abitano. Allo stesso tempo, sarà necessario riqualificare e rilanciare la zona industriale, riconoscendone il valore strategico come nodo produttivo e come punto di connessione con i Comuni vicini, alcuni dei quali già coinvolti in progettualità di rilievo sovracomunale, come quella legata al nuovo Ospedale del Sud Salento.
Progressiva e ragionata limitazione del traffico
Rendere Maglie più accessibile, più ordinata e più vivibile
Anche il centro storico dovrà tornare a essere pensato come luogo da vivere e non solo da attraversare. Per questo immaginiamo una progressiva e ragionata limitazione del traffico, accompagnata dal potenziamento del trasporto pubblico e dalla realizzazione di percorsi ciclopedonali che colleghino in modo più sicuro ed efficiente il centro, la frazione e i territori limitrofi. Muoversi meglio significa rendere Maglie più accessibile, più ordinata e più vivibile.
PUNTO 2
MAGLIE CHE RESPIRA.
Ambiente, Salute e Sport
Condizione fondamentale del benessere collettivo
Cura e valorizzazione del verde urbano
La qualità ambientale è una condizione fondamentale del benessere collettivo. Per questa ragione sarà avviato un censimento del patrimonio arboreo comunale, così da conoscerne consistenza, distribuzione e stato di salute, e programmare in modo serio e continuativo gli interventi di manutenzione, cura e valorizzazione del verde urbano.
Il diritto a vivere in un ambiente salubre
Contrasto al problema dei miasmi e dell’inquinamento ambientale
La tutela dell’ambiente passa anche dalla capacità di affrontare con determinazione le criticità che da tempo incidono sulla qualità della vita dei cittadini. Tra queste rientra il fenomeno miasmatico, che da anni interessa Maglie e il territorio circostante, generando disagio diffuso e una crescente preoccupazione per le ricadute sulla salute pubblica. Il contrasto al problema dei miasmi e dell’inquinamento ambientale dovrà restare una priorità assoluta, da affrontare con continuità, competenza e pressione istituzionale, senza arretramenti. Sarà necessario proseguire con forza lungo la strada del monitoraggio, del coordinamento con gli enti competenti e della piena trasparenza verso i cittadini garantendo loro il diritto a vivere in un ambiente salubre.
Infrastrutture adeguate, moderne e realmente rispondenti ai bisogni delle comunità
La realizzazione dell’Ospedale del Sud Salento
Allo stesso modo, la realizzazione dell’Ospedale del Sud Salento rappresenta un passaggio decisivo non solo per Maglie, ma per l’intero territorio. Sarà necessario mettere in campo ogni interlocuzione utile, ogni competenza e ogni sforzo politico e amministrativo per accelerare il percorso, nella consapevolezza che il diritto alla salute passa anche dalla presenza di infrastrutture adeguate, moderne e realmente rispondenti ai bisogni delle comunità.
Istituzionalizzando un percorso di emergenza
Maglie sia una città cardioprotetta a 360°
Creeremo, come avvenuto con successo in altri contesti, tutti i presupposti perché Maglie sia una città cardioprotetta a 360°, non soltanto installando dei defibrillatori, ma istituzionalizzando un percorso di emergenza che coinvolga scuole, attività commerciali ed enti del territorio con un supporto scientifico chiaro e sulla base di un progetto già valutato che attende soltanto attuazione.
Prevenzione costante del randagismo
La cura della città si evidenzia anche nel modo in cui si trattano gli animali
Serve una politica strutturata: prevenzione costante del randagismo, non con eventi spot ma con politiche mirate, sterilizzazioni, collaborazione e convenzioni costanti con le associazioni del territorio, applicazione delle normative, campagne di sensibilizzazione, individuazione e cura di altre aree sgambamento. Necessità impellente è la rotazione dell’affidamento del servizio “canile” con affidamenti a tempo almeno fino alla predisposizione di un vero e proprio bando come previsto da normativa regionale. Serve un servizio veterinario H24 per le emergenze, accessibile a tutti con la previsione di una convenzione che consenta di accedere ad una assicurazione sanitaria per animali in modo che gli stessi non siano un lusso e che chi dovesse trovarsi in difficoltà non debba rinunciare alla cura del proprio animale domestico. Una città si misura anche da questo.
Spazio essenziale di prevenzione, socializzazione, integrazione e crescita personale
Il diritto allo sport
Dentro questa idea di cura e benessere si colloca anche il diritto allo sport, che non può essere considerato un ambito marginale, ma uno spazio essenziale di prevenzione, socializzazione, integrazione e crescita personale. La pratica sportiva deve essere resa accessibile a tutte e tutti, in ogni età della vita e per ogni condizione fisica, motoria e psichica.Lo sport non è solo attività fisica. È educazione, è salute, è comunità. È un vero farmaco sociale, capace di migliorare la qualità della vita, prevenire il disagio sociale e creare relazioni positive. Una Maglie che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione speciale alle persone più fragili e alla piena inclusione delle persone con disabilità. Perché una comunità cresce davvero solo quando tutti possono partecipare.
Disciplina più attenta alla qualità dello spazio urbano
Progettazione di un’area attrezzata
Per questo sarà valorizzata la progettazione di un’area attrezzata, chiusa al traffico, dotata di impianti sportivi, sedute e un punto di ristoro leggero, pensata come luogo aperto e accogliente per chi pratica sport con continuità e per chi lo vive anche occasionalmente. In questa stessa direzione si colloca l’attenzione per il viale delle Franite, intorno al quale potrà essere definita una disciplina più attenta alla qualità dello spazio urbano, e la necessità di ripensare, ove possibile, il progetto del campo Totò Fitto, orientandolo verso la realizzazione di un campo di atletica leggera che rafforzerebbe la centralità di Maglie nell’offerta sportiva territoriale.
PUNTO 3
MAGLIE CHE CRESCE.
Commercio, Artigianato, Turismo, Lavoro e Occupazione giovanile
Costruire un rapporto più stretto tra formazione, lavoro e vocazioni del territorio
Rafforzare il proprio tessuto produttivo
La crescita di Maglie passa dalla capacità di rafforzare il proprio tessuto produttivo e di costruire un rapporto più stretto tra formazione, lavoro e vocazioni del territorio. Per questo sarà importante consolidare il dialogo con le realtà economiche già presenti e con le agenzie di formazione professionale, così da creare maggiore continuità tra i percorsi formativi e le opportunità occupazionali, valorizzando i talenti, le competenze e le risorse umane che la città esprime.Commercio e artigianato locale meritano una strategia di sostegno stabile, capace di mettere in rete gli operatori, favorire iniziative condivise e generare economie di scala. In questa prospettiva, il marchio “Maglie” dovrà tornare a essere riconoscibile anche come esperienza di acquisto, come luogo in cui qualità, identità e prossimità possano diventare fattori di attrattività. Incentivare gli acquisti in città, anche attraverso campagne dedicate, premi e agevolazioni, significa sostenere le attività locali e rafforzare il senso di appartenenza a un sistema economico cittadino.
Alleggerire i fattori che frenano iniziativa e investimento
Condizioni più favorevoli per l’occupazione giovanile
Una città che vuole attrarre energie nuove deve anche alleggerire i fattori che frenano iniziativa e investimento. La pressione fiscale locale, insieme al tema degli affitti soprattutto nel centro storico, dovrà essere ripensata in modo da favorire l’insediamento di nuove attività, sostenere quelle esistenti e creare condizioni più favorevoli per l’occupazione giovanile.
Insieme vivo di relazioni, memorie, attività e possibilità
Il valore del proprio paesaggio
Ma la crescita non riguarda solo gli indicatori economici. Riguarda anche il modo in cui una comunità riconosce sé stessa e il valore del proprio paesaggio. Per noi il paesaggio non è un fondale immobile né un’immagine da conservare in cartolina, ma un insieme vivo di relazioni, memorie, attività e possibilità. È uno spazio da curare, trasformare e arricchire in modo coerente con la sua storia e con i bisogni delle generazioni future.
Sviluppo davvero endogeno, sostenibile e durevole
L’identità culturale di un territorio
L’identità culturale di un territorio nasce infatti dentro le pratiche quotidiane di chi lo abita, nella gestione condivisa dei luoghi, nella capacità di ricostruire una coscienza di luogo, di custodirne il senso e di rimetterlo in movimento. È da qui che passa uno sviluppo davvero endogeno, sostenibile e durevole: non dalla semplice conservazione, ma dal legame profondo tra comunità, funzioni produttive, cultura e qualità dello spazio vissuto.
PUNTO 4
MAGLIE CHE SI RICONOSCE.
Servizi Sociali, Istruzione e Cultura. Le mappa di comunità.
Prendersi cura delle persone e accompagnarle nelle diverse fasi della vita
Visione organica e moderna del welfare locale
Una città che si riconosce è una città che sa prendersi cura delle persone e accompagnarle nelle diverse fasi della vita. Per questo sarà necessario mettere a sistema gli interventi essenziali indicati dal Piano regionale delle Politiche Sociali, riconducendoli a una visione organica e moderna del welfare locale: assistenza domiciliare, strutture comunitarie a ciclo diurno, percorsi residenziali e semiresidenziali, misure di inclusione sociale, sostegno alle famiglie, prevenzione del disagio minorile e forme alternative all’istituzionalizzazione dei minori.
Favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro
Un’attenzione specifica dovrà essere riservata alla prima infanzia
Un’attenzione specifica dovrà essere riservata alla prima infanzia e agli strumenti capaci di favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro per madri e padri con elevati carichi di cura. Allo stesso tempo, andranno rafforzate tutte le funzioni che consentono ai cittadini di accedere con maggiore facilità ai percorsi di aiuto: ascolto, informazione, orientamento e presa in carico dei bisogni.
Risposta a bisogni collettivi
Sviluppo dell’impresa sociale
In questa cornice assume un ruolo importante anche lo sviluppo dell’impresa sociale come risposta a bisogni collettivi, così come il sostegno al mondo dell’associazionismo che opera, in forme diverse, nel campo sociale; queste energie dovranno essere riconosciute, valorizzate e coinvolte in forme stabili di collaborazione, capaci di rendere più forte la rete civica e più efficace l’azione pubblica.
Coniugare inclusione, dignità e corresponsabilità civica
Il baratto amministrativo
Il contrasto alla povertà e il rafforzamento dell’inclusione sociale richiedono interventi qualificati, mirati e continuativi. In questa stessa prospettiva sarà importante attivare strumenti capaci di coniugare inclusione, dignità e corresponsabilità civica. Tra questi rientra il baratto amministrativo, da utilizzare con criteri chiari e trasparenti come possibilità concreta di partecipazione attiva alla vita della comunità da parte di cittadini in condizioni di difficoltà economica, valorizzando il contributo personale in attività di cura, manutenzione e utilità sociale, ad esempio nella sistemazione di spazi pubblici, nella piccola manutenzione del verde o nel supporto ad iniziative civiche e sociali promosse dal Comune.
Condizioni di vita più giuste e sostenibili
Il tema della povertà energetica
Accanto a questo, sarà necessario affrontare con maggiore decisione anche il tema della povertà energetica, che colpisce un numero crescente di famiglie e incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana. L’Amministrazione dovrà promuovere misure di sostegno, orientamento e accompagnamento, intercettando risorse e opportunità utili a ridurre il peso dei costi energetici sulle fasce più fragili e a garantire condizioni di vita più giuste e sostenibili attraverso sportelli informativi dedicati, supporto nell’accesso a bonus e contributi e percorsi di accompagnamento per l’efficientamento energetico delle abitazioni.
Prevenzione della violenza di genere
La promozione delle Pari Opportunità
Allo stesso modo, la promozione delle Pari Opportunità dovrà tradursi in azioni concrete, capaci di valorizzare le differenze e di rafforzare una cultura pubblica del rispetto. In questa direzione si colloca anche l’idea di dotare la città di strumenti istituzionali dedicati, come centri di ascolto gratuiti, che possano contribuire alla prevenzione della violenza di genere, alla promozione dei diritti dei bambini e delle bambine, alla tutela della salute psico-fisica delle donne, all’accessibilità e alla piena fruibilità del territorio da parte di chi vive condizioni di disagio fisico, nonché alla promozione dell’integrazione interculturale.
Opportunità reali di inclusione, autonomia e partecipazione attiva
Spazi dedicati alla formazione, all’incontro e all’aggregazione per le persone con disabilità
Servirà pensare spazi dedicati alla formazione, all’incontro e all’aggregazione per le persone con disabilità. Luoghi in cui tutti possano sentirsi parte attiva della comunità. Creare opportunità reali di inclusione, autonomia e partecipazione attiva, che oggi le nostre famiglie sono costrette a cercare altrove.
Spazi di socialità intergenerazionale
Promuovere l’invecchiamento attivo
Una comunità più giusta è anche una comunità capace di riconoscere il valore di ogni età della vita. Per questo sarà importante promuovere l’invecchiamento attivo attraverso la destinazione di luoghi pubblici a spazi di socialità intergenerazionale, in cui esperienze, competenze e conoscenze possano incontrarsi e diventare patrimonio condiviso.
Condizioni possibili perché il diritto allo studio sia realmente esercitabile
Il valore dei saperi liberi
Crediamo nel valore dei saperi liberi e nella necessità di creare tutte le condizioni possibili perché il diritto allo studio sia realmente esercitabile da tutte e tutti e la libertà di insegnamento sia concretamente sostenuta.
Costruire una cultura pubblica fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla partecipazione
Iniziative di sensibilizzazione sui temi della legalità
L’Amministrazione comunale, in dialogo costante con le istituzioni scolastiche, dovrà promuovere iniziative di sensibilizzazione sui temi della legalità, del contrasto alla mafia in tutte le sue forme, del rispetto dei luoghi e delle persone, nella loro irriducibile diversità. Educare alla cittadinanza significa infatti costruire una cultura pubblica fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla partecipazione.
Vivere la città anche oltre il tempo scolastico
Città di riferimento per gli studenti
Maglie può e deve rafforzare anche la propria funzione di città di riferimento per gli studenti. In questa prospettiva, la realizzazione di un centro polivalente e di altri spazi gratuiti dedicati ai ragazzi rappresenta una scelta importante: luoghi in cui vivere la città anche oltre il tempo scolastico, sperimentando occasioni di incontro, studio, espressione e crescita. Trattenere più persone e per più tempo a Maglie significa generare non soltanto ricadute sociali e culturali, ma anche positive conseguenze sul piano economico e urbano.
Riconoscendo questo patrimonio di iniziative
Ascoltare e sostenere chi produce cultura
Una città che vuole ritrovare sé stessa deve tornare ad ascoltare e sostenere chi produce cultura. Per troppo tempo a Maglie, molte associazioni hanno animato la vita cittadina contando quasi esclusivamente sulle proprie forze, pur offrendo contributi preziosi in termini di qualità, vitalità e prestigio. Da qui bisogna ripartire: riconoscendo questo patrimonio di iniziative, offrendo spazi adeguati, sostegno e una promozione istituzionale reale.
Ascolto, continuità e possibilità di crescita
Una vera casa della cultura
Per questo immaginiamo una vera casa della cultura: un luogo fisico e simbolico in cui le energie culturali della città possano trovare ascolto, continuità e possibilità di crescita.
Mettendoli in rete e inserendoli in una strategia
Rivitalizzare il centro storico e i luoghi di interesse culturale
Accanto a questo, sarà fondamentale rivitalizzare il centro storico e i luoghi di interesse culturale, mettendoli in rete e inserendoli in una strategia capace di intercettare flussi turistici significativi, anche in relazione alle potenzialità dell’asse Otranto-Gallipoli e Lecce-Santa Maria di Leuca. La conoscenza di questi luoghi dovrà essere promossa anche attraverso patti di offerta formativa e culturale con le scuole, i licei, gli istituti tecnici e realtà come l’Università della Terza Età e l’Istituto di Storia Patria.
Fare della cultura un’esperienza viva e condivisa
La Biblioteca “Piccinno”
In questo quadro merita un’attenzione particolare anche la Biblioteca “Piccinno”, la più antica di Puglia, custode di un patrimonio librario e documentale di straordinario valore. Un luogo così importante non può limitarsi a essere conservato: deve tornare a essere pienamente fruibile, accessibile e attrattivo, attraverso una strategia capace di valorizzarne i tesori, promuoverne la conoscenza e inserirla stabilmente nei percorsi culturali, educativi e turistici della città. Restituire centralità alla Biblioteca significa rafforzare il legame tra memoria, studio e futuro, facendo della cultura un’esperienza viva e condivisa.
Spazio stabile di confronto, approfondimento e formazione civile
Un Festival della politica intitolato alla memoria di Aldo De Jaco
In questa stessa visione si inserisce l’istituzione di un Festival della politica intitolato alla memoria di Aldo De Jaco, pensato come spazio stabile di confronto, approfondimento e formazione civile. Un appuntamento capace di coinvolgere studiosi, amministratori, giornalisti, associazioni e soprattutto le giovani generazioni, anche attraverso incontri dedicati ai grandi temi del nostro tempo e il coinvolgimento degli istituti superiori pugliesi e italiani in un certamen che valorizzi studio, partecipazione e spirito critico.
Mettere in relazione memoria, paesaggio e identità culturale
Valorizzare i luoghi del cuore di Maria Corti
Maglie potrà inoltre ritrovare e valorizzare i luoghi del cuore di Maria Corti attraverso un percorso capace di mettere in relazione memoria, paesaggio e identità culturale, da sviluppare in sinergia con il Festival Maria Corti di Otranto, un modo per rafforzare il legame tra territori vicini e restituire centralità a figure che hanno lasciato un segno profondo nella storia culturale italiana.
Proposta culturale contemporanea, riconoscibile e vitale
Rilanciata la tradizione musicale cittadina
Allo stesso modo, merita di essere recuperata e rilanciata la tradizione musicale cittadina, riconosciuta come parte viva del patrimonio culturale locale. Iniziative dedicate, momenti di racconto, eventi musicali e occasioni di incontro potranno custodire questa eredità e al tempo stesso rimetterla in circolo, aprendola alle nuove generazioni e inserendola in una proposta culturale contemporanea, riconoscibile e vitale.
Un percorso di riconoscimento del territorio
Le mappe di comunità
Introdotte in Italia negli anni novanta e poi diffuse nell’ambito degli ecomusei, le mappe di comunità sono un’efficace rappresentazione grafica della “coscienza di luogo” e della conoscenza del territorio da parte dei suoi abitanti. Sono infatti questi ultimi che le costruiscono con l’aiuto di facilitatori, artisti e storici locali, in un percorso volto a considerare il paesaggio “una parte del territorio così come percepito dagli abitanti”, come recita l’art. 1 della convenzione europea del paesaggio. Si tratta di istituti di democrazia partecipativa e/o deliberativa e nascono con l’intento di promuovere e attivare il ruolo degli abitanti nella costruzione di rappresentazioni del territorio che rendono immediatamente leggibili i suoi valori sociali, culturali e storici. Un percorso di riconoscimento del territorio, attraverso la testimonianza dei suoi abitanti.
Trasformando la memoria dei luoghi in una leva di tutela, sviluppo e coesione sociale
Coinvolgimento diretto delle comunità
In Puglia le mappe di comunità sono già state utilizzate anche nel percorso di costruzione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), a conferma della loro utilità come strumenti concreti di conoscenza, partecipazione e pianificazione. Il loro valore sta proprio nella capacità di attivare i saperi contestuali, cioè quelle conoscenze diffuse che appartengono a chi vive quotidianamente un luogo e ne conosce criticità, risorse, memorie e potenzialità. In questo modo la cura del paesaggio e dell’ambiente non resta affidata soltanto agli strumenti tecnici o amministrativi, ma si rafforza attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità. Allo stesso tempo, questi percorsi possono contribuire a riscoprire e rilanciare mestieri tradizionali, produzioni tipiche e pratiche locali che costituiscono un patrimonio identitario prezioso, trasformando la memoria dei luoghi in una leva di tutela, sviluppo e coesione sociale.